Tranquillità e silenzio nel centro di Breslavia

Breslavia è una città con più di 600 mila abitanti ed è ovvio che il suo centro sia sempre affollato e movimentato. Ma, incredibile a dirsi, a due passi dal Rynek esiste una vera oasi di pace e tranquillità!
È Ostròw Tumski. Una volta era un’isola ed è la zona di Breslavia non solo più romantica ma anche più antica. E’ piena di storia e… di chiese che spuntano dietro ogni angolo. Non sappiamo se troverete la voglia e il tempo per visitare tutte le chiese della città (sono circa … 85!), in ogni caso considerate che ad Ostrów Tumski se ne trovano molte tra le più importanti: la Cattedrale di san Giovanni Battista, la Chiesa di Santa Croce, la Chiesa di sant’Egidio…
Questo blog non è il luogo in cui raccontiamo la storia dell’Isola o dei suoi monumenti (tutte le informazioni potete trovarle all’interno del sito). Piuttosto qui parleremo delle nostre esperienze, delle nostre sensazioni.
Nella nostra ultima visita la cosa di questa parte di città che più ci ha sorpreso è stata, appunto, la tranquillità. Abbiamo incontrato solo qualche passante, la Cattedrale era quasi vuota. La via che ci ha colpito di più è stata la Kanonia (ulica Kanonia) esistente già in età medievale. Lungo di essa si trova uno dei più vecchi edifici religiosi di Breslavia: la Chiesa di Sant’Egidio.
Oltre a visitare, è nostra abitudine andare alla ricerca delle curiosità del luogo o di qualche leggenda interessante. E’ stato così anche in questa circostanza. La prima domanda che ci siamo posti è stata sull’origine del nome. Abbiamo trovato la risposta! Dunque…“ostrów” è il termine che anticamente significava “isola”, mentre “tumski” deriva dal latino “tum” che significa Cattedrale.
Per quanto riguarda le leggende legate a quest’Isola, di quella relativa alla “testa di pietra”, abbiamo raccontato in un precedente articolo. Ma ce ne sono altre. Ad esempio abbiamo scoperto perché alcuni angeli che ornano la statua di San Nepomuceno (nella piazza della Chiesa – plac Kościelny) non hanno i capelli… Avete mai visto dei putti calvi? Sicuramente no! Curioso, no? La leggenda narra che il maestro che doveva realizzare la statua del Santo affidò al suo aiutante il lavoro più semplice, ossia quello di realizzare i cherubini alla base della scultura. Al giovane era appena nato un figlio e per festeggiare questo evento diede il volto del neonato (ovviamente ancora senza capelli) ad uno degli angioletti. Il maestro all’inizio si arrabbiò molto, ma alla fine perdonò il ragazzo e per dare alla scultura un po’ di armonia vi aggiunse un altro cherubino privo di capelli.

 
Testa di pietra sulla Cattedrale
Guardate la foto, vedete l’angioletto calvo?

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Magda
Magda

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