Breslavia e il Cinema

Durante lo svolgimento del Festival Nowe Horyzonty diventa inevitabile parlare di cinema, anche perché Breslavia può essere una vera sorpresa per tutti gli amanti della settima arte!

E’ davvero forte il legame tra la città e il mondo del cinema. Proprio qui sono ad esempio iniziate le carriere di due tra i principali registi polacchi: Andrzej Wajda e Krzysztof Kieślowski.
Wajda va soprattutto ricordato per i suoi quattro lavori che hanno ottenuto la nomination agli Oscar per il miglior film straniero: “La terra della grande promessa” nel 1975, “Le signorine di Wilko” nel 1979, “L’uomo di ferro” nel 1981 (film premiato con la Palma d’oro a Cannes) e “Katyń” nel 2007.
Kieślowski è invece divenuto celebre grazie alla trilogia “Tre colori” (1993-94), al “Decalogo” (1988) e ad altri film. Tra questi “La doppia vita di Veronica” (1991) e “Senza fine” (1985). Da molti è considerato uno dei più grandi registi della storia del cinema.

A Breslavia, inoltre, sono stati girati molti tra i più famosi film polacchi.
Tra questi va sicuramente citato “Il manoscritto trovato a Saragozza” diretto da Wojciech Has nel 1965. Esso è basato sull’omonimo romanzo del conte polacco Jan Potocki. La curiosità è che questo film, lungo ben 182 min., pur non essendo conosciutissimo è considerato una delle maggiori opere del cinema mondiale. Ad esprimere tale lusinghiero giudizio sono stati alcuni grandi artisti, tra cui David Lynch e Martin Scorsese. Proprio grazie ad un finanziamento di quest’ultimo e di Francis Ford Coppola, negli anni ’90 è stata possibile la rimasterizzazione de “Il manoscritto”.

 

A conferma del connubio esistente tra la città e il cinema, in tempi piuttosto recenti Breslavia ha fatto da cornice a due famosi film. Il primo è “Il ponte delle spie”, plurinominato agli Oscar 2016 e per il quale Mark Rylance ha vinto la statuetta come miglior attore non protagonista. Il regista Steven Spielberg, ha pensato di utilizzare nel suo film alcune zone della capitale della Bassa Slesia per ricostruire la Berlino dell’epoca della guerra fredda.

In sintesi, il film si ispira a fatti reali e narra del primo scambio di spie della storia, avvenuto il 10 febbraio 1962. Teatro dell’evento fu il Glienicker Brückem (Germania), proprio per questo successivamente denominato Ponte delle spie.

Alcune scene del film sono state girate in ul. Ptasia, ul. Kurkowa e ul. Miernicza. L’allestimento delle scenografie è durato un mese. Per l’occasione tutti gli elementi che richiamavano alla modernità (ad esempio le antenne satellitari) sono stati rimossi. E’ stato persino ricostruito un pezzo dello storico muro di Berlino e naturalmente molte strade sono state chiuse al traffico.

Il secondo è il più recente “Cold War” del regista polacco Paweł Pawlikowski. La pellicola, nominata agli Oscar 2019, narra di un’intensa e struggente storia d’amore tra due esuli. La guerra fredda fa da sfondo alla tormentata passione tra un pianista e una cantante.

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Ultimamente si è parlato con insistenza di una nuova grande produzione. Si tratterebbe di una serie basata sul libro “Morte a Breslavia” (Śmierć w Breslau) dello scrittore polacco Marek Krajewski. Dietro la telecamera si dovrebbe sedere Agnieszka Holland, regista molto apprezzata anche all’estero e già nominata per l’Oscar.

Agnieszka Holland

 

Anche per rendere omaggio alla lunga tradizione cinematografica di Breslavia, ogni anno dal 2006, a luglio viene organizzato in città il Festival Nowe Horyzonty, noto anche come New Horyzons International Film Festival

Durante l’evento, che suscita l’interesse di molti appassionati di tutta Europa, vengono proiettati film internazionali, selezionati per l’originalità, la forza di espressione e la capacità di emozionare.
Nell’ambito del Festival, vi sono interessantissime retrospettive dedicate ai più importanti autori cinematografici.

 

E’ ovvio che nella città degli gnomi non poteva mancare uno gnomo amante del cinema (Kinoman Młodszy). Si trova in sw. Antoniego 1. Noi lo abbiamo ribattezzato Cinegnomek! 🙂

Gnomo amante del cinema

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Magda
Magda

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