La leggenda di un amore finito tragicamente

Come ogni città che si rispetti anche Breslavia è piena di curiose leggende. Una di queste va sicuramente conosciuta prima di recarsi a visitare la Cattedrale di San Giovanni Battista. Proprio lì, nella parte esterna dell’edificio, c’è una strana, inquietante scultura. È un volto spaventato, incastrato tra i mattoni della torre sud. La leggenda narra di un giovane di nome Henryk, manovale di un ricco orafo del luogo. Il ragazzo si innamorò proprio della figlia del suo datore di lavoro, Franciszek, uomo particolarmente avido ed estremamente geloso della bellissima figlia Barbara.

Il giovanotto, poiché povero, non piaceva affatto al padre della donna e a lungo fu costretto a vedere la sua amata in gran segreto. Gli incontri clandestini durarono finché un suo collega fece la spia all’orafo. Quest’ultimo reagì malissimo, cacciò il manovale, dicendogli che mai avrebbe dato in sposa sua figlia ad un povero. Il ragazzo rispose allora orgogliosamente che sarebbe tornato ricchissimo e avrebbe sposato la ragazza.

Fu così che Henryk lasciò la città in cerca di fortuna. Egli, tuttavia, subì all’inizio varie peripezie tanto da perdere anche i pochi beni che aveva con sé. Si convinse allora che sarebbe potuto diventare ricco solo in maniera disonesta, cominciò a derubare i commercianti che incontrava sulla strada e finì per arricchirsi rapidamente. Decise allora di tornare in città, si presentò al vecchio orafo, gli mostrò sacchi pieni di monete d’oro e gioielli e con atteggiamento provocatorio pretese la mano della figlia.
Il padre però si accorse che tra gli oggetti d’oro di Henryk vi era anche della refurtiva appartenente ad un suo cliente poco prima derubato ed ucciso. Inorridito, cacciò di nuovo il giovane, il quale, a questo punto, per vendicarsi appiccò il fuoco alla casa della ricca famiglia, e per osservare meglio la sua “opera”, raggiunse la Cattedrale e salì su una delle torri.

Mentre guardava le fiamme, però, le pareti della torre si strinsero forte intorno a lui, avvolgendolo, incastrandolo per sempre e trasformando la sua testa in uno dei mattoni della torre.

Pare che alla fine ad avere la peggio fu solo il giovane, in quanto i passanti, richiamata l’attenzione dalle grida incomprensibili di Henryk, ormai stretto tra le pietre, si accorsero dell’incendio e riuscirono ad intervenire mettendo in salvo l’orafo e sua figlia.

Per vedere la testa di pietra del ragazzo bisogna osservare la torre sud della Cattedrale e guardare in alto. Essa si trova a circa 15 metri di altezza.

Testa di pietra sulla Cattedrale

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Magda
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