Società

Wroclaw conta 635.759 abitanti. Per popolazione è la quarta città in Polonia dopo la capitale Varsavia, Cracovia e Łódź ed è al trentaquattresimo posto tra tutte le città europee.

Oggi è un importante centro universitario , il principale della Polonia. Si calcola che gli iscritti alle numerose Università e Accademie cittadine siano quasi 150.000 e di questi almeno 60.000 sono giovani residenti in città. Quindi circa il 10% degli abitanti di Wroclaw sono studenti. Ciò contribuisce a conferire alla società breslaviese un tratto giovane, dinamico, moderno ed aperto all’Europa.

 

Sviluppo demografico

Nel 1819 gli abitanti erano 78.135 e dopo un secolo superarono il mezzo milione, fino a raggiungere nel 1933 il numero di 625.198. La città fu decimata dalla seconda guerra mondiale, tanto che nel 1946 la popolazione era arrivata ad appena 170.156 unità. La crescita demografica fu comunque rapida. Nel 1955 gli abitanti erano 378.619, mentre nel 1975 erano 575.890. Breslavia si attestò sul dato attuale di circa 630.000 abitanti a metà degli anni ’80.

 

Istituzioni

Bandiera di BreslaviaI cittadini eleggono 39 consiglieri del Consiglio Comunale. Il potere esecutivo è affidato al Consiglio della Città guidato da un Presidente, corrispondente al titolo italiano di Sindaco. In polacco la carica di capo cittadino è indicato con il termine Prezydent Miasta. Attualmente a Wroclaw ricopre questo incarico Rafał Dutkiewicz, alla guida della città dal 2002. Il Municipio di Breslavia, denominato in polacco Urząd Miejski Wrocławia, ha sede in pl. Nowy Targ 1-8.
 

Economia

Laboratorio I principali settori produttivi nell’economia di Breslavia sono l’ingegneria elettronica, la meccanica e l’industria alimentare. Molto importante è il terziario, con particolare riferimento all’informatica e la finanza. Breslavia è inoltre uno dei principali snodi commerciali del paese. Nel 2015 il tasso di disoccupazione ufficiale è stato del 3,9%. In Polonia Breslavia è seconda solo a Varsavia per reddito complessivo e spesa pubblica. Vanta il secondo posto anche per reddito pro capite.
A Breslavia sono presenti anche altre note multinazionali: Google, Microsoft Corporation, Volvo e Qatar Airways, solo per citarne alcune. Nel 2014 amazon.com ha aperto in città due grandi magazzini logistici. Molto numerosi sono i centri di ricerca sono sorti in città negli ultimi anni.
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Lingua

Il polacco è una lingua slava occidentale, parlata come lingua madre da circa 44 milioni di persone e studiata come seconda lingua da 10.000 persone nel mondo.

Alfabeto polaccoL’alfabeto polacco comprende 23 consonanti e 9 vocali. Accanto ai tradizionali caratteri latini, vi sono tre vocali (ą,ę,ó) e sei consonanti (ć,dź,ś,ź,ł,ż) che non esistono nell’alfabeto della lingua italiana.
Si utilizzano inoltre 7 digrammi, detti dwuznaki (ch, cz, dz, dź, dż, rz, sz) e 1 trigramma, detto trójznak (dzi). Le lettere q, v e z si usano solo per termini stranieri.
Non esistono articoli. E’ invece prevista la distinzione tra genere singolare e plurale. Al singolare esiste la distinzione tra maschile, femminile e neutro, mentre al plurale esiste la distinzione tra virile (maschile) e non virile (femminile e neutro).
Inoltre ci sono 7 casi: nominativo, genitivo, dativo, accusativo, strumentale, locativo e vocativo.

E’ un idioma piuttosto complicato, tanto che tra le lingue europee è considerata la più difficile da apprendere. In rete ci sono classifiche stilate da esperti del settore in cui il polacco appare persino tra le due-tre lingue più difficili del mondo.
E’ soprattutto la pronuncia a renderne davvero complicato l’apprendimento.

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Religione

Ovviamente la religione più diffusa è quella cattolica. L’Arcidiocesi di Breslavia esiste ininterrottamente dal anno 1000 e la stragrande maggioranza delle chiese sono cattoliche di rito latino.
Giovanni Paolo II Il santo patrono della città, già dai tempi del Medioevo è San Giovanni Battista, la cui testa, su un piatto, è presente anche nello stemma di Breslavia. Nel 1963 il papa Paolo VI ha proclamato beato Ceslao Odrowaz, l’altro patrono della città. Beato Odrowaz era un frate domenicano vissuto nel XII e XIII sec. Secondo la tradizione grazie a Ceslao la città si è salvata in occasione dell’invasione mongola. La leggenda dice che durante il combattimento, in seguito alla fervente preghiera del frate, apparve in cielo una palla di fuoco che spaventò il nemico e lo mise in fuga. Alcuni storici, cercando di spiegare questa strana apparizione, suggeriscono che gli abitanti di Breslavia siano stati i primi occidentali a vedere gli effetti dell’uso militare della polvere da sparo. Infatti il fenomeno della “palla di fuoco” potrebbe essere stato causato dagli stessi mongoli che, forse, usarono la polvere da sparo in quantità esagerata.
La cappella con la tomba del beato si trova nella chiesa domenicana di Sant’Adalberto ed è l’unica a non essere stata distrutta durante l’assedio che la città subì nel 1945.

In città operano, comunque, anche altri gruppi religiosi: protestanti, greco-ortodossi, ebrei, buddisti e testimoni di Geova. La presenza di questa varietà di culti dipende dalla ricca storia della città e dal fatto che sia stata abitata da varie nazionalità che hanno influito anche sull’aspetto religioso.

 

Gemellaggi

Breslavia è gemellata con molte città europee e non solo: Wiesbaden (Germania) dal 1987, Breda (Olanda) dal 1991, Charlotte (USA) dal 1991, Dresda (Germania) dal 1991, Guadalajara (Messico) dal 1995, Ramat Gan (Israele) dal 1997, Leopoli (Ucraina) dal 2002, Hradec Kralove (Rep. Ceca) dal 2003, Kaunas (Lituania) dal 2003, Araucária (Brasile) dal 2006, Lille (Francia) dal 2009. Recentemente è iniziato un gemellaggio con Toronto (Canada). Fino al 2005 la città era gemellata anche con Hrodno (Bielorussia). C’è inoltre un rapporto di partnership dal 1990 con il dipartimento francese di Vienne.